invito alla collaborazione

Chi leggerà il testo “False attestazioni del credito bancario in Italia” verificherà che sul problema della falsità ideologica dei documenti attestati crediti bancari per cui è stata accertata l’usura / irregolarità, non risultano decisioni della giurisprudenza, perché finora nessuno ha posto la questione, reputando che per i decreti non opposti o le sentenze passate in giudicato ogni impugnativa sia impossibile e l’esecuzione inevitabile, anche se è il reato di usura e/o l’assoluta incertezza del credito escusso sono stati verificati giudizialmente, stante che “il giudicato copre il dedotto ed il deducibile”.

Per quanto noto però nel 2017 sono state presentate alcune querele ex art. 221 c.p.c. ed una specifica denuncia ad una procura per far dichiarare falso il documento utilizzato dalla banca per l’esecuzione, per casi in cui la falsità dell’attestazione del credito bancario era emersa in altre procedure (fallimenti o esecuzioni); la dichiarazione di falsità darà la possibilità di procedere alla revocazione di decreti non opposti (art. 656 c.p.c) e sentenze passate in giudicato (art. 395 n. 2 c.p.c.), perché il giudicato non copre il falso.

Darò conto nel sito dei risultati quando la magistratura si pronuncerà.

Invito fin d’ora gli interessati ad inviare al sito le decisioni a loro note in merito assunte dai tribunali sull’ammissibilità delle querele e sui risultati di interepelli affinchè, in una prossima edizione del testo, sia possibile dar conto anche dei risultati conseguiti in sede giudiziaria della certificazione della falsità delle attestazioni di molti crediti bancari.

Si intende che il Centro servizi del dr. Frescura è disponibile a collaborare con avvocati e consulenti interessati ad utilizzare lo strumento della querela / denuncia di falso nel contenzioso bancario